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Vi sono delle opinioni alle quali la sorte riserva una singolare fortuna: quella di poter acquisire un dominio incontrastato, senza soffrire il fastidio di passare attraverso il crivello della critica e della polemica. E queste sono in generale le opinioni personali di chiunque commenti uno scritto o confezioni una recensione, perch? nessuno le pu? confutare, proprio perch? personali. La sorte poi mi ha riservato un'ulteriore fortuna che non ha assegnato al lettore comune che si apprester? a leggere questo libretto gradevolissimo: quella di conoscere e quindi di immaginare la mimica facciale portentosa, la gestualit? sempre pertinente di Nicola, che ? mio collega da molti anni, nell'esposizione verbale degli episodi descritti, per chi avesse avuto o avr? la fortuna anche di ascoltarli oltre che di leggerli.
Il libro ? interessante, piacevole e scorrevole. Nicola si destreggia abilmente nel descrivere situazioni, percorsi di vita ed abitudini enogastronimiche della popolazione moldava, cos? diversa dalla nostra, ma che lui ben conosce. Con sottile ironia, senza mai forzare la mano, senza mai risultare canzonatorio, beffardo o irrispettoso anche quando sarebbe fin troppo comodo e facile esserlo. Riuscendo ad essere a volte persino delicato e poetico, come quando parla della sua Valentina.
Rating: [5 su 5 stele!] |
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